Miopia, ipermetropia e astigmatismo sono i principali difetti visivi; in Italia circa 12 milioni di persone sono miopi, 5 milioni sono ipermetropi e 3 milioni sono astigmatici.
La miopia è un difetto di refrazione molto diffuso, che colpisce circa il 20% della popolazione mondiale.
Questa condizione avviene quando per una maggiore lunghezza del bulbo oculare o per un maggior potere di cornea o cristallino i raggi luminosi non si focalizzano sulla retina ma su un punto anteriore ad essa, causando una visione sfuocata degli oggetti, di grado variabile a seconda dell’entità della miopia.
Il sintomo più tipico della miopia è la difficoltà di vedere nitidamente gli oggetti lontani, mentre la visione per vicino è sempre buona, salvo i casi complicati da alterazioni maculari.
La miopia viene classificata in :
- lieve (fino a 3 diottrie)
- media (dalle 3 fino alle 6 diottrie)
- elevata (oltre le 6 diottrie)
La miopia inoltre può essere:
- semplice (inizia in età scolare e aumenta con lo sviluppo; in genere è lieve o media)
- degenerativa (compare verso i 2-3 anni ed è evolutiva anche fino a 30-40 diottrie; in tale situazione si realizza una vera e propria condizione patologica con alterazioni a carico della retina)
- senile (tipica delle persone anziane, in genere associata a cataratta)
- transitoria (situazione temporanea, generalmente dovuta ad un’iperglicemia o all’assunzione di alcuni farmaci)