Miopia, ipermetropia e astigmatismo sono i principali difetti visivi; in Italia circa 12 milioni di persone sono miopi, 5 milioni sono ipermetropi e 3 milioni sono astigmatici.

L’ipermetropia è un difetto di refrazione in cui i raggi luminosi paralleli provenienti dall’infinito convergono verso un fuoco situato posteriormente alla retina.Nella maggioranza dei casi l’ipermetropia deriva da una minor lunghezza dell’occhio; spesso alla nascita l’occhio è ipermetrope di 2-3 diottrie, successivamente si accresce in lunghezza fino a raggiungere l’emmetropia in adolescenza: quando ciò non si verifica, l’occhio rimane ipermetrope.

Generalmente tale difetto no supera le 6 diottrie, ma eccezionalmente si possono osservare anche ipermetropie fino a 15-20 diottrie in particolari stati patologici dell’occhio, come ad esempio il microftalmo.

L’ipermetropia di grado lieve non provoca grossi disturbi, ma se raggiunge una certa entità, il soggetto lamenta fatica visiva soprattutto quando lavora da vicino.

I sintomi più frequenti sono: dolenzia oculare, senso di peso, frequente cefalea e, più raramente, nausea.


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