Questi esami servono a valutare la quantità e la qualità del film lacrimale crimale che viene prodotto in condizioni basali; sono pertanto indispensabili in coloro che hanno problemi di lacrimazione (dislacrimia, sindrome sicca,…) o patologie dell’apparato lacrimale, nei portatori di lenti a contatto e in chi si deve sottoporre a chirurgia rifrattiva.

B.U.T. test

Breakup time (tempo di rottura del film lacrimale): valutazione del tempo che intercorre tra un ammiccamento e la formazione di una macchia secca nel film lacrimale pre-corneale; è considerato anormale un valore inferiore ai 10 secondi

Test di Schirmer

Esame che valuta la quantità di lacrime secrete mediante posizionamento di una strisciolina di carta bibula nel fornice palpebrale inferiore; per la determinazione della secrezione basale da parte delle ghiandole accessorie si somministra un anestetico locale, altrimenti viene compresa anche la stimolazione riflessa .

PRT

Esame che valuta la quantità di lacrime secrete mediante posizionamento di un filo nel fornice palpebrale inferiore in soli 15 secondi.

Felcizzazione

Esame al microscopio della lacrima prelevata dal fornice congiuntivele e deposta su un vetrino.

Tearscop

Test di diluizione del menisco lacrimale

Test per determinare l’entità del deflusso lacrimale; si utilizza una soluzione colorante (rosa bengala e fluoresceina), la cui diluizione viene controllata dopo 5 minuti nel menisco lacrimale inferiore e valutata secondo una scala a 6 gradi.

Test di Jones

Esame impiegato per valutare la funzionalità delle vie di deflusso lacrimale mediante la misurazione del tempo impiegato dalla fluoresceina per comparire nella cavità nasale dopo essere stata instillata sulla cornea, Il test di Jones I determina la presenza o meno di un’ostruzione, mentre il test di Jones II differenzia un’ostruzione parziale da una totale e localizza la sede dell’ostruzione.

 

 

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