Perché esiste un limite di tempo nell’utilizzo delle lenti a contatto?
Per ridurre la deprivazione di ossigenazione alla cornea dovuta alla presenza della lente; infatti la cornea, essendo un tessuto privo di vasi, deve la propria ossigenazione all’atmosfera; l’uso prolungato delle lenti, nonostante esse siano costituite da materiale gas-permeabile, interrompe il flusso dell’ossigeno alla cornea, che si ispessisce formando edema.
Si possono conservare le lenti all’asciutto?
Assolutamente no: la soluzione liquida disinfettante deve essere usata per ridurre la possibilità di contaminazione da parte di microrganismi patogeni (come l’acantoameba); le lenti a contatto morbide, inoltre, conservate all’asciutto
si sgretolerebbero.
Si possono utilizzare colliri mentre si indossano le lenti a contatto?
Generalmente è meglio non utilizzare colliri insieme alle lenti, in quanto esse possono assorbire il collirio e portare ad un accumulo concentrato della sostanza; si possono invece utilizzare specifici lubrificanti per uso interno all’occhio, anche con lente a contatto: sarà l’oculista di fiducia a indicare quello più adatto.
Meglio utilizzare le lenti a contatto morbide o semirigide?
Solo l’oculista, dopo aver valutato il difetto visivo e lo stato della cornea e della congiuntiva, insieme alle condizioni del film lacrimale, potrà consigliare un tipo di lente piuttosto che un altro.
Con quale frequenza si devono controllare le lenti a contatto?
Si può seguire il seguente schema:
1° controllo: dopo 8-10 giorni di adattamento
2° controllo: dopo 3 settimane
3° controllo: dopo 3 mesi
poi ogni 6 mesi
Ad ogni modo è necessario controllarsi dal proprio oculista al comparire di qualsiasi problema o ad una brusca variazione dell’acuità visiva.